Assemblea Provinciale del PD di Napoli. Assetto organizzativo, Primarie, proposte condivise ma ancora senza Presidente.

Napoli, 19 – 20 ottobre 2012. Presso la sala Newton di Città della Scienza si è tenuta l‘Assemblea del Partito Democratico della federazione napoletana. Occasione per eleggere il Presidente e discutere di aspetti organizzativi del Partito sul territorio di Napoli e provincia.

Ad aprire i lavori la relazione del Segretario Gino Cimmino, che lo ricordiamo il 27 luglio scorso è stato eletto con un’ampia maggioranza, avendo il Partito napoletano, ritrovato unità intorno alla sua figura.

Una due giorni molto attesa, per la definizione degli organi del Partito, ma come si diceva, anche per dare un assetto organizzativo nuovo e tornare a discutere tutti insieme del futuro della nostra città, del nostro Paese. Doveroso e sentito il ricordo di Pasquale Romano, 29 anni, massacrato con 14 proiettili dai sicari della camorra che lo avevano scambiato per uno spacciatore di droga, a Marianella.

“Il Partito Democratico deve qui ribadire con forza che la priorità assoluta, in questa realtà e non solo in questa realtà, è per noi tutti – esordice Cimmino – la lotta alla criminalità organizzata. Noi dobbiamo ingaggiare una guerra – continua il Segretario – perchè senza riuscire a debellare questo virus sarà difficile donare tranquillità e serenità ai nostri concittadini”.

Sulla politica economica e sociale nazionale, Cimmino è chiaro: “Non c’è nessun dubbio che il rigore del Governo Monti ha ridato credibilità all’Italia nel mondo (…) il nostro sostegno tuttavia non ci ha impedito e non ci impedisce di criticare quelle misure di politica economica che come partito riteniamo inaccettabili. Per questo diciamo che la Legge di Stabilità va cambiata, a partire da alcune misure, perchè non si può continuare a deprimere la domanda interna“. Occorre, continua Cimmino, “intervenire a sostegno delle famiglie e dei redditi più bassi”. (…) Lo sviluppo è fondato innanzitutto sul Lavoro, sull’innovazione di prodotto e di processo e sulla responsabilità” (…) Non possiamo continuare a chiudere gli occhi di fronte all’enorme disagio sociale che opprime molte famiglie e produce nuove povertà”.

Sulle Primarie. “Possono rappresentare un’occasione di partecipazione e di mobilitazione (…) sono l’occasione per dimostrare ai cittadini che la buona politica esiste e si può fare”. Un richiamo all’unità, alla trasparenza ed al coraggio perchè si lavori tutti insieme, al di la di un mero gioco di componenti e di posizionamento interno al partito, per il bene di Napoli, il Mezzogiorno, dell’Italia.

Il bilancio sulle attività dell’amministrazione cittadina portata avanti dal Sindaco De Magistris. “Un primo bilancio lo abbiamo cominciato a fare. (…) Non è possibile attribuire continuamente alle amministrazioni precedenti i ritardi dell’attuale giunta. Noi stiamo costruendo – afferma Cimmino – un’agenda per Napoli e per la sua area metropolitana con i nostri iscritti, con i nostri rappresentati istituzionali e impiegheremo le Primarie per far conoscere ai cittadini le nostre proposte, nazionali e riguardo la città di Napoli”.

Molti gli iscritti a parlare, tanti gli ordini del giorno in discussione e poi l’elezione del Presidente del Partito. Due i nomi in campo: Enzo Cuomo, già Sindaco di Portici e Giosuè De Rosa, ex Sindaco di Casoria. Nessuna candidatura femminile. Per la cronaca l’assemblea si è così espressa: 220 voti a favore di De Rosa e 140 per Cuomo. Su una platea di 550 delegati nessun candidato ha raggiunto la maggioranza assoluta e quindi si andrà al ballottaggio.

Ma la discussione è proseguita su importanti Ordini del Giorno, proposti dal Segretario, da membri dell’assemblea e dai Giovani Democratici.

L’assemblea ha approvato l’istituzione dei Coordinamenti di Municipalità, deciso che lo strumento delle Primarie sarà adottato a Napoli e nella sua provincia per l’individuazione dei candidati alle cariche monocratiche e dei Parlamentari. Approvati fra gli altri, due OdG dei Giovani Democratici, sostenuti dalla maggioranza dei delegati presenti: “Diritti civili e contrasto all’omotransfobia” e “Trasparenza” della vita politica del Partito Democratico.

Il Partito Democratico napoletano, dopo lunghi mesi di commissariamento, è tornato a a discutere e a fare politica.

Data Creazione: 
Dom, 21/10/2012 - 18