Apriamo le porte al lavoro Renzi: "Abbiamo l'ultima occasione per cambiare l'Italia"

Apriamo le porte al lavoro

Renzi: "Abbiamo l'ultima occasione per cambiare l'Italia"

pubblicato il 23 dicembre 2013
 
 
 
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“Il messaggio che ci hanno consegnato le primarie del Pd è che abbiamo l’ultima occasione per cambiare l’Italia. Se non lo facessimo saremmo dei codardi e dei vigliacchi e io non voglio vergognarmi davanti ai miei figli, per questo lo faremo”.
Così il segretario del Pd, Matteo Renzi, ha concluso l’intervista da Fabio Fazio a Che tempo che fa.

Un colloquio durante il quale il leader democratico ha toccato tutti i temi all’ordine del giorno, a partire dal piano per il lavoro, che il Partito democratico presenterà a gennaio, a proposito del quale Renzi ha ribadito l’invito ad uscire dal dibattito sull’articolo 18. “La discussione solo articolo 18 sì o no ci riporta alla casella di partenza. Non è importante un articolo, ma semplificare per dare garanzie a tutti e per favorire gli investimenti, ad esempio con sgravi fiscali per chi assume”.

“Il contratto unico – ha spiegato il segretario del Pd – vuol dire che dopo un periodo di prova, hai un contratto a tempo indeterminato”.
“Inoltre – ha aggiunto – vanno garantiti tutti quelli che perdono il lavoro, con un sussidio unico per due anni, offrendo nel frattempo formazione professionale. Ma per dare garanzie a tutti bisogna cambiare radicalmente l’impostazione avuta fino ad oggi”.

E a proposito delle drammatiche notizie su quanto sta avvenendo nei Cie, da Lampedusa a Roma, Renzi ha garantito: “Cambieremo la Bossi-Fini”.
“Sindaci come Giusi Nicolini – ha aggiunto, citando il primo cittadino dell’isola al largo di Agrigento – sono i veri eroi della politica di oggi”.
“Nella settimana di Natale – ha ricordato – ho portato il Pd a Lampedusa, ma anche in Campania nella terra dei fuochi, perché è da lì che dobbiamo partire per cambiare le cose”.

Sul capitolo dei tagli ai costi della politica, il segretario democratico ha parlato dell’approvazione del ddl sull’abolizione delle province come del “primo passo”, altrimenti “non siamo credibili”.
E, tornando sulla proposta lanciata a Grillo sul taglio di un miliardo di costi, definita dal segretario “un’occasione strepitosa”, e alla risposta ricevuta dal M5S, Renzi ha detto: “Quello dei M5S è un movimento sfascista guidato da poche persone che decidono per tutti”.

Altro argomento toccato da Renzi, la legge elettorale, a proposito della quale Renzi ha ricordato che si avrà una proposta pronta per fine gennaio grazie allo spostamento della discussione dal Senato alla Camera, come chiesto dal Pd, aggiungendo: “Mi va bene qualunque modello che garantisca la governabilità e che eviti inciuci”.
Il segretario democratico ha inoltre ribadito la volontà di voler discutere di questa materia “con tutti”.

Ancora il tempo di una battuta sulla web tax, “Internet deve creare lavoro, altro che tasse. La web tax è contraria alla normativa europea”, e per una parentesi su uno dei temi più cari a Renzi, quello della scuola.

“Dopo la legge elettorale e il piano per il lavoro – ha detto il leader dem – dovremo tornare a parlare dell’unica cosa che serve davvero all’Italia, la scuola”.

Data Creazione: 
Lun, 23/12/2013 - 21